Reggiogas map
CHE SCARPA SCEGLIERE...
La montagna è un ambiente naturale, che ha ben poco a che fare con la città e quindi richiede un abbigliamento specifico e del materiale studiato appositamente.
Nessuno di noi penserebbe di andare per sentieri con le ciabattine da bagno (almeno spero...), ma probabilmente un'attrezzatura da scalata dell'Everest non solo sarebbe eccessiva, ma addirittura scomoda e dannosa per gli scopi di un escursionista.
Ci vuole quindi equilibrio nelle proprie scelte, che si ottiene fondamentalmente con la propria esperienza personale: solo provando e riprovando possiamo capire se gli scarponi migliori sono pesanti o leggeri, se ho bisogno di uno, due o tre pile da portare con me, se le bacchette mi sono d'aiuto o solo d'intralcio. Ma lo scopo deve essere chiaro a tutti: sicurezza e comfort. Iniziamo dallo scarpone.
Se si parla di escursionismo in montagna serve uno scarpone alto, che proteggono la caviglia. La suola in Vibram, un po' rigida e possibilmente con la fodera in Goretex o materiali similari, per l’impermeabilità. La rigidità dello scarpone aiuta a proteggere la pianta del piede dalle sollecitazioni, consigliata per escursioni lunghe e su terreno molto accidentato (ghiaioni, grandi dislivelli).
Nelle camminate più tranquille (quelle di difficoltà T) si puo pensare a usare una scarpa basso o uno scarpone più morbido.
Importante la misura dello scarpone, per non arrivare a fine giornata con le dita insaguinate. Bisogna avere abbastanza spazio in fondo alla scarpa e non toccare con l'alluce contro la punta in discese.
Rifugio Tamburri
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